Rapolla

Dove la storia si tinge di leggenda

La Basilicata, ma se preferite usiamo il suo antico nome, Lucania, è una terra nella quale la sinergia antica tra Grecia e popoli italici hanno determinato leggende, culti, civilizzazioni sempre e comunque in un ambito epico, leggendario, avvolto nelle nebbie del tempo e della cultura proto-italica, ellenica.

rapolla
Rapolla di giorno

Già il nome stesso, Lucania, quale origine ha?

Lykos? cioè, lupo?

Oppure la Basilicata fu anticamente dedicata all’eroe Lucus, un valoroso soldato sannita rinomato durante l’epoca delle migrazioni e colonizzazioni dei piccoli popoli italici.

Non ci è dato a sapere e così vogliamo mantenere l’alone avvolto nella storia.

Resta comunque un fatto esemplare: una vacanza in Lucania, nel nostro caso nel piccolo borgo di Rapolla, sul limitare settentrionale della Provincia di

Potenza, non può esimersi dall’incontrare la storia, le leggende, la fiabe arcaiche di questo popolo che fu tra i principali motori dell’Italia proto-romanica, quindi i popoli preparatori a quello che fu il periodo di massimo fulgore in tutta la storia della penisola, l’Impero dei Cesari, la conquista del Mondo.

In tutto ciò Roma deve molto alla presenza dei piccoli popoli di queste regioni, perché apportatori di cultura, arte guerriera, religioni e filosofie apprese dalla Grecia che proprio in queste zone determinarono la diffusione della cultura Achea, zone che chiameremo nella storia Magna Grecia.

Rapolla è nel cuore dell’Italia meridionale: a est la Puglia, le Murge, ad ovest la Campania, la provincia di Avellino e i monti degli Appennini locali attraversano tutto il territorio unendo simbolicamente, come una corda di roccia e cultura, i due mari, l’Adriatico pugliese e il Tirreno campano.

L’origine del nome di Rapolla

rapolla di notte
Rapolla di notte

Il borgo, il cui nome lucano vernacolare è “Rapòdd“, non ha una definita origine etimologica: i reperti archeologici datano comunque la presenza umana sin dal neolitico, in quanto zone fertile, ricca di selvaggina anche di grossa taglia, lambita da piccoli fiumi, rinomata per le famose risorgive di acqua termale, calda durante tutto l’anno (oggi principale motivo d’attrazione turistica), nella preistoria importante luogo d’approvvigionamento di acque calde anche durante i rigidi inverni, la città è mediamente attestata sui 450 m sul livello del mare.

I primi insediamenti furono quindi di matrice neolitica ma le leggende vogliono Rapolla voluta nell’era ellenica da nientemeno che Diomede, eroe acheo che fu così valoroso durante l’occupazione di Troia al fianco di Ulisse, Achille, Agamennone.

Dopo la vittoria sui troiani, la sconfitta di Paride, Menelao e la stirpe che rapì la bella Elena, Diomede partì dalla sua città nel golfo di Corinto per diffondere la civiltà greca soprattutto nelle regioni adriatiche, un altro reduce dalla guerra di Troia che scelse il viaggio come ragione e scopo di vita, come il valoroso Ulisse.

Nessuna avventura tra ciclopi e maghe per Diomede, ma la fondazione di civiltà piccole e decisive nella costituzione della Magna Grecia e proprio la piccola Rapolla a lui è attribuita, almeno nelle volontà dell’eroe regnante.

Rimane il fatto che in ogni caso Rapolla fu importante avamposto ellenico di difesa, così come lo furono le maggiormente famose Metaponto, Lucera, Bari, Taranto, una roccaforte di difesa in cui persero la vita molti lucani, greci, anche romani.

cattedrale rapolla
Cattedrale di Rapolla

Le terme, i vini, l’olio, la quiete

Rapolla porta sempre con se questo alone mistico e arcaico: le bellissime Chiese visitabili tra le viuzze del borgo, come la romanica e bizantina chiesetta di Santa Lucia, oppure le badie di Santa Maria di Pierno e di Monticchio, sono luoghi in cui nei secoli si è pregato, ci si è chiusi in meditazione e ricerca dello spirito più puro delle religiosità, già in epoca pre-cristiana.

Molte abbazie infatti sorgono su antichi templi dedicati alle divinità elleniche, energie secolari per le trascendenze più pure in luoghi in cui la pace interiore è anche stimolo per periodi di villeggiatura dedicati al totale abbandono dello stress ricercando opportunità di relax e meditazione.

Dalla visita alle Chiese e alle Badie, alle piccole Pievi nelle campagne, Rapolla offre le sue Terme come ulteriore possibilità di relax e cura naturale, risorgive oggi gestite offrendo acque termali da bere, fanghi, bagni terapeutici e si trovano in contrada Orto del lago, un’area cittadina di grande valore storico.

Rapolla è anche buon cibo, annaffiato da olio extravergine di oliva di assoluta qualità e spessore, e da ottimi vini: nelle colline adiacenti infatti si coltivano viti dedicate alla produzione di Moscati, Aglianico e Malvasia, vini di nicchia per una realtà posta sulle vie dei sapori antichi e genuini.

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Cantine di Rapolla

Dagli strascinati fatti con farina di castagne al ragù alle mozzarelle a km. 0, alle paste di grano duro, prodotte con eccellenze locali e condite con sughi tradizionali, Rapolla vi attende nel nome della sua storia e del riposo benefico.

A tal proposito non possiamo che citare il prestigioso e tanto artigianale parco urbano delle cantine che ha ricorrenza ogni anno, nel mese di Ottobre e si presenta con una festa di 2 giorni (e a volte 3) arricchita da sapori, odori, costumi ed eventi teatrali locali orientati al brigantaggio.