Sagra della Castagna a Rapolla (Parco Urbano delle Cantine)
di Redazione
23/07/2020
La Festa e la Sagra della Castagna a Rapolla
Ogni anno a metà ottobre a Rapolla (Potenza) si svolge la tradizionale Sagra della Castagna: un appuntamento imperdibile per gli amanti di questo frutto autunnale e dei borghi medievali lucani. La Sagra della Castagna a Rapolla nasce nel 2003 come un modo per esaltare la produzione locale di vino e castagne, ma presto si è evoluto in una grande manifestazione che comprende gastronomia, arte, musica e folklore. Un evento in crescita continua e costante, che anno dopo anno fa registrare numeri record in termini di visite. Tra le sagre in Basilicata, la Festa della Castagna di Rapolla gode della splendida location del Parco Urbano delle Cantine, che si compone di una serie di grotte secolari scavate nel tufo vulcanico in cui sono collocate diverse cantine produttrici di vino. Una bellissima location naturale che si affaccia sulla parte vecchia del paese ed è caratterizzata dal rione storico del Tiglio e dalla chiesetta della Madonna della Stella. Da anni il borgo illuminato a festa da torce ardenti, candele e da giochi di proiezioni sul centro storico che valorizzano lo skyline è un punto di richiamo per turisti, curiosi e visitatori provenienti sia nei dintorni che da altre zone d’Italia. Un perfetto connubio tra antico e moderno per un caleidoscopio di emozioni unico nel suo genere, in un luogo magico nel cuore del Vulture in cui cultura, tradizioni e territorio si raccontano attraverso il cibo.Il programma dell’evento
Oltre alla sagra si svolgono numerose attività volte a scoprire la storia e le tradizioni contadine del luogo:- Rappresentazione di scene di vita vissuta del brigantaggio lucano;
- Esibizioni e spettacoli itineranti nel borgo e tra le cantine;
- Pigiatura dell’uva a piedi nudi e altre rappresentazioni delle tradizioni lucane;
- Dimostrazione della trasformazione del latte con antichi metodi tradizionali;
- Dimostrazioni degli antichi metodi per la lavorazione del vincotto;
- Degustazione del primo olio d’annata;
- Rievocazioni storiche della distruzione di Rapolla (1253-1254) e dell’assalto degli arcieri;
- Rappresentazioni di antichi mestieri e giochi popolari;
- Esibizioni di bande cittadine, gruppi folkloristici e artisti di strada;
- Stand di artigianato locale;
- Mostre fotografiche;
- Visita al villaggio contadino con la colazione a base di acqua sale, pane e latte, pane e marmellata e biscotti con lo zucchero;
- Spettacoli di magia, arcieri, musici, sbandieratori, spadaccini e di falconeria;
- Cortei in costumi d’epoca di dame, cavalieri, giullari e uomini di corte;
- Visite guidate nel borgo antico di Rapolla e nel suggestivo scenario delle grotte-cantine di Fosso Tiglia e di Via Monastero.
La sagra e i percorsi enogastronomici
La Sagra della Castagna di Rapolla è un vero e proprio percorso enogastronomico dedicato ai sapori dell'autunno. Al centro della manifestazione ci sono gli eccellenti prodotti del territorio, con dimostrazioni e degustazioni presso suggestive cantine aperte e antichi frantoi e oleifici. Passeggiando per le viuzze del borgo sarà possibile gustare i cibi più autentici della tradizione lucana:- Migliaccio: un dolce della cucina povera a base di uva passa;
- Acquasal’ a base di pane raffermo, patate, uova, peperoni cruschi, cipolla, olio e sale;
- Caciocavallo Impiccato: una colata del tipico caciocavallo lucano alla brace su fette di pane bruschettato;
- Malfatti alle mandorle: biscottini a base di mandorle tritate;
- Mastazzul o Mustacciuoli: dolci tipici delle feste natalizie ricoperti di glassa al cioccolato e ripieni di una pasta morbida al sapore di cannella, chiodi di garofano, buccia d’arancia, cacao e vincotto;
- Sfugliat’ ch’ la cepodd’: pizza ripiena a base di peperoni secchi e cipolla;
- Faseul Puveridd’: fagiolata con crostini di pane, peperoni secchi e olio extravergine di oliva a crudo;
- Pasta mollicata con peperoni cruschi;
- Caldarroste e piatti a base di castagne (torta di castagne, Cauzungidd di castagne e altri);
- Funghi locali appena raccolti e cucinati in diverse ricette;
- Maccaronara, pappardelle, scialatielli, strascinati, orecchiette e altre tipologie di pasta fatta a mano;
- Frittelle di pane alla poverella;
- Piatti tipici dei cacciatori (quaglia, cinghiale, lepre);
- Ricette tipiche a base di verdure e ortaggi di stagione: peperoni ripieni con mollica di pane, acciughe e prezzemolo, peperoni gratinati o in pastella, patate con aglio, olio fritto e peperoni secchi, peperoni arrostiti con olive nere fritte e insalata di patate, frittate di patate e di zucchine;
- Piatti a base di legumi: cicerchie, pasta e fagioli con cotenna e altro;
- Coniglio alla cacciatora o ripieno;
- Salumi e formaggi locali;
- U’Cutturidd, a base di carne di pecora, cipolla, carota, pomodori, sedano, cicoria, alloro, sale, pepe, olio e noce moscata
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