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Valsinni (Basilicata)

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Cosa vedere a Valsinni

Il borgo di Valsinni in Basilicata si trova in provincia di Matera, a 250 m sul livello del mare tra la riva destra del fiume Sinni e il Monte Còppolo (970 m), nel Parco Nazionale del Pollino.

Un territorio leggendario intriso di miti e di racconti fantasiosi.

Il Sinni, l’antico Siris per i Greci e i Romani, è un corso d’acqua torrentizio a volte impetuoso e lungo il suo corso è stata costruita la più grande diga in terra battuta d’Europa: la diga di Monte Cotugno. Si racconta che presso il fiume Sinni, il quarto fiume più lungo della Basilicata, Ercole avrebbe ucciso l’idra, il serpente velenoso a nove teste.

Sulla cima del Monte Còppolo si trova un’antica città fortificata del IV secolo a.C. identificata con la città-fortezza greca Lagaria che secondo la leggenda fu fondata da una colonia di Focesi sotto il comando di Epeo, costruttore del famoso cavallo di Troia.

Il borgo di Valsinni è legato alla struggente storia della poetessa petrarchista Isabella Morra, figlia del feudatario locale e una delle voci più originali della lirica femminile del Cinquecento.

Fu assassinata a soli 26 anni dai suoi fratelli che si opposero alla sua relazione epistolare con il barone spagnolo Diego Sandoval de Castro e il cui corpo non fu mai ritrovato.

Ancora oggi sembrano risuonare per il reticolo degli stretti vicoli del nucleo storico la voce e i lamenti della sventurata donna, che ancora oggi vi dimora sotto forma di fantasma.

Tra le cose da vedere a Valsinni vi sono appunto il borgo, arroccato sui fianchi di uno sperone roccioso che domina la valle del Sinni e le cui vie sono collegate da un “gafio”, cioè un passaggio coperto da una volta, il Castello Baronale dei Morra, la Chiesa Madre dedicata alla Madonna dell’Assunta e il Parco Letterario dedicato alla giovane poetessa Isabella Morra.

 

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La storia di Valsinni

Fino al 1873 Valsinni si chiamava “Favale” (la cui etimologia significa “terra ricca di sorgenti”) ed è stato feudo di diverse famiglie: dai Sanseverino ai Galluccio, dai Galeota ai Vivacqua di Oriolo, dai Capaccio fino alla famiglia irpina dei Morra, in particolare all’umanista Gian Michele Morra padre della poetessa Isabella.

Dopo la sconfitta delle truppe di Francesco I di Francia da parte di Carlo V, Gian Michele Morra emigrò a Parigi con suo figlio Scipione, dal momento che sosteneva la monarchia francese. Al castello di Favale rimasero la moglie e gli altri figli tra cui Isabella: qui si consumò la tragica vicenda della giovane poetessa.

Nel 1528 Valsinni passò sotto la Corona di Spagna.

Cosa visitare a Valsinni

Il Castello di Valsinni

Il Castello baronale dei Morra a Valsinni è forse il monumento più rappresentativo del paese. Fu edificato probabilmente su una fortificazione longobarda preesistente poco dopo l’anno 1000 e deve la sua notorietà alla triste vicenda della poetessa Isabella nata intorno al 1520.

In “Vita di avventure, di fede e di passione, Isabella Morra e Diego Sandoval de Castro”, Benedetto Croce descrive il castello come

 

Suggestivo nell’architettura e imponente nella pienezza delle forme, classico nella fuga dei merli e delle feritoie

 

Molto affascinante è il panorama che si può ammirare dall’alto del colle.

Il castello è stato di proprietà della famiglia Morra per circa 140 anni e dal 1921 appartiene alla famiglia Rinaldi.

La Chiesa Madre

La Chiesa Madre dedicata alla Madonna dell’Assunta si trova nel centro storico di Valsinni.

Risalente al Seicento, si pensa che fosse stata costruita su una cappella preesistente, i cui frammenti decorativi del portale la farebbero datare al Duecento. Fu ricostruita nel 1853.

La chiesa conserva una pregevole acquasantiera (ex fonte battesimale), una scultura in legno del Settecento raffigurante la Madonna col Bambino, un crocifisso ligneo policromo, un raro organo del Settecento, un presepe napoletano e le reliquie di San Fabiano, patrono del paese la cui festa liturgica si celebra il 20 gennaio mentre i riti civili si festeggiano il 10 maggio.

Il Parco Letterario Isabella Morra

Il Parco Letterario dedicato a Isabella Morra consente ai visitatori di scoprire i luoghi emblematici della poetessa e di vivere momenti di animazione letteraria e teatrale grazie ai racconti di guide-cantastorie che accompagnano i turisti durante la visita.

Inaugurato nel 1993, il Parco propone veri e propri viaggi immersivi alla scoperta dell’unicità di Valsinni

utilizzando proprio la poesia come chiave di lettura. Durante l’anno si organizzano infatti manifestazioni culturali dedicate alla poetessa, itinerari poetici, visite guidate, mostre, rappresentazioni teatrali e appuntamenti eno-gastronomici con degustazioni di prodotti tipici lucani.

Cosa fare a Valsinni

A Valsinni (Matera) è possibile fare una passeggiata nel centro storico, visitare il Castello Baronale dei Morra o la Chiesa Madre e partecipare a uno dei tanti eventi organizzati presso il Parco Letterario.

Numerose sono le manifestazioni culturali in onore della poetessa, gli itinerari e le visite guidate, le mostre, le rappresentazioni teatrali e gli appuntamenti gastronomici.

Valsinni ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, un riconoscimento di qualità turistico-ambientale conferito ai piccoli borghi d’eccellenza dell’entroterra nazionale che si distinguono per offerta e accoglienza. In particolare Valsinni ha ricevuto tale riconoscimento per il contesto naturalistico di particolare bellezza e per i prodotti agroalimentari locali.

Il Pollino è meta di tantissimi appassionati di sport. In particolare in inverno è possibile praticare sci di fondo, ciaspolate e tante altre attività sulla neve per adulti e bambini.

Gli amanti dell’outdoor qui possono praticare trekking, rafting, torrentismo, mountain bike e turismo equestre.

Cosa mangiare a Valsinni

Le tavole di Valsinni sono un omaggio ai sapori più autentici della tradizione culinaria lucana.

Tra gli antipasti non mancano i saporitissimi salumi e formaggi locali. Inoltre Valsinni appartiene al territorio della Igp (Indicazione Geografica Protetta) autorizzata a produrre il celebre peperone di Senise, una varietà di peperoncino molto apprezzata, che una volta essiccato diventa peperone crusco (cioè croccante).

Perfetto da abbinare all’olio DOP di Ferrandina e ingrediente principe di tantissime ricette tipiche della Basilicata.

La pasta fatta in casa e lavorata ancora a mano (cavatelli, strascinati, lagane, calzoni di ricotta) viene preparata secondo le antiche ricette e condita con legumi, cime di cocozze o sughi vari.

Non mancano i “piatti poveri” in cui si riutilizza il pane avanzato, come il pancotto con la cipolla o la salsiccia ai ferretti con la mollica.

Come secondi di carne vi è la carne di agnello, capretto o pecora, spesso servita con contorno di carciofi, melanzane, cardi o lampascioni.

Da assaggiare infine la “nghenderata”, carne di maiale speziata e conservata in un vasetto e “a’ngornata”, una torta salata ripiena con salumi e formaggi e ottima da gustare con i tipici vini forti della Basilicata.

Tra i dolci tipici consigliamo di assaggiare i calzoncelli con castagne e cioccolato fondente o con ripieno di crema di ceci, buccia di mandarino e liquore.

Dove mangiare a Valsinni

Siete alla ricerca di ristoranti, agriturismi e pizzerie a Valsinni? Scoprite dove mangiare a Valsinni e troverete i migliori locali della zona.

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