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Laghi di Monticchio

Perché visitare i laghi di Monticchio

I laghi di Monticchio rappresentano uno scenario imperdibile e suggestivo, uno dei molti spettacoli naturali a cui potrete assistere andando in vacanza in Basilicata.
Nel dettaglio, i due bacini d’acqua naturale sorgono nel cratere del vulcano Vulture e sono ubicati nel comune di Monticchio (provincia di Potenza), da cui prendono il nome.
Noti anche come Lago Piccolo di Monticchio e Lago Grande, questi specchi d’acqua naturale differiscono tra loro in quanto a dimensioni e colore – il primo è verdastro, mentre quello più grande è di una tinta che si avvicina molto al verde oliva.
Scopriamo qualcosa in più in merito a laghi azzurri di Monticchio, proseguendo nella lettura e immergendoci per qualche istante, seppure soltanto con la mente, in questi suggestivi scenari offerti dal territorio lucano.

Magica quiete e cibo locale dei laghi di Monticchio

Un’oasi di pace circondata dal verde e dalle montagne in cui perdersi col pensiero fino a ritrovare se stessi: questa è la vera essenza dell’area che stiamo prendendo in esame, che potrete apprezzare a pieno recandovi sui laghi di Monticchio insieme a pochi amici intimi o con il vostro partner.
Se invece avete una famiglia e dei bambini, potrete usufruire delle zone attrezzate e delle aree picnic, in cui cucinare le prelibatezze acquistate sul luogo.
Nel caso in cui non aveste voglia di mettervi ad arrostire carne, o altre pietanze, ad aspettarvi ci sarà un’ampia schiera di ristoranti e trattorie tipiche lucane.
La tradizione culinaria della Basilicata è ricca di prodotti unici e molto gustosi.
Una volta scelto il ristorante, potrete ordinare un tagliere di formaggi e salumi locali, come antipasto: chiedete di assaggiare il ”Canestrato di Moliterno”, un formaggio che può avere diversi tipi di stagionatura, fatto con latte di capra e pecora ed una piccola percentuale di latte vaccino.
Molto buono anche il ”Casieddu”, una variante del cacioricotta realizzata esclusivamente con latte di capra: può essere consumato fresco o in seguito ad una stagionatura di massimo sessanta giorni.
Come primo piatto, potrete scegliere delle ”Legane” ai legumi: si tratta di una pasta fresca, cucinata quasi sempre con i ceci, che si dice venisse mangiata dai briganti che in tempi antichi si rifugiavano nelle foreste del Vulture.
Per concludere, vi consigliamo un secondo a base di carne di cinghiale – sempre che siate degli amanti del genere: le salsicce di cinghiale, dal gusto intenso e marcato, sono una vera prelibatezza; spesso vengono proposte in una variante a base di vino rosso.

I boschi di Monticchio e le attività da svolgere intorno ai laghi

Se siete degli appassionati della natura, vi consigliamo una passeggiata nell’area boschiva che circonda i laghi.
Nel dettaglio, percorrendo quella adiacente al Lago Piccolo, troverete diverse specie di piante (faggi, aceri, carpini e frassini) e di animali selvatici (rettili, anfibi, pesci ed uccelli come i corvi reali e gli sparvieri).
Nella riserva naturale che si sviluppa intorno al Lago Grande, poi, se sarete fortunati potrete ammirare una varietà molto rara di farfalla notturna: la Bramea di Harting. Un’altra attività piacevole da svolgere è quella di osservare gli scenari naturali della zona direttamente dal lago, noleggiando un pedalò.

Per farlo dovrete recarvi sulle rive del Lago Grande: sarà una simpatica esperienza da fare da soli o in compagnia.

In pomeriggio, quando il sole si fa tiepido, vi consigliamo di fare anche una passeggiata tra le viuzze del centro urbano di Monticchio: potrete imbattervi in numerosi negozietti di artigianato locale ed acquistare qualche souvenir da regalare agli amici o conservare per voi stessi.

L’abbazia di San Michele Arcangelo

Oltre la natura, il comune di Monticchio offre anche diverse attrazioni culturali. Tra queste, un ruolo di prestigio è ricoperto dall’Abbazia di San Michele Arcangelo, un gioiellino che dovete assolutamente vedere: caratteristica per il suo colore bianco, questa antica costruzione spicca tra la vegetazione che si vede, guardando verso l’alto, dalle sponde del Lago Piccolo.

La sua costruzione risale all’VIII secolo d.C., intorno ad una grotta scavata nel tufo, nei pressi della quale sono stati ritrovati depositi votivi risalenti al IV-III secolo a.C.

L’abbazia passò poi ai benedettini, ai cappuccini (che fondarono una biblioteca e un lanificio) e, nel 1782 all’ordine militare costantiniano, che ne fu proprietario fino al 1866.

L’intero complesso è costituito da un convento a più piani, una chiesa settecentesca e la cappella di S. Michele. La Grotta dell’Angelo dedicata a S. Michele è adornata da affreschi risalenti alla metà dell’XI secolo ed era il luogo dove si riunivano in preghiera i monaci italo-greci che anticamente abitavano la zona.

Al suo interno, ai primi due piani, è allestito il Museo di Storia Nazionale del Vulture: doverosa la visita per chiunque voglia conoscere l’affascinante storia dell’importante vulcano.

Altri edifici di rilevanza storico-artistica sono il Castello e l’Abbazia di Sant’Ippolito.

Laghi di Monticchio, dove mangiare?

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