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Venosa

Cosa vedere a Venosa

La Basilicata è una terra ricca di fascino e di storia e molte delle sue città hanno un indubbio interesse anche dal punto di vista artistico.
Una città davvero interessante da visitare è Venosa, nel cuore della provincia di Potenza, che si distingue sia per essere affascinante dal punto di vista storico sia per l’importanza culturale: non a caso Venosa è uno dei comuni iscritti all’associazione “I borghi più belli d’Italia“.

Scopriamo insieme quindi cosa rende peculiare questo caratteristico borgo, quali sono i segreti da scoprire, insomma cosa ha da regalare Venosa a chi si avventura per le prime volte all’interno del suo territorio.

Cenni storici

Il fascino di Venosa risalta immediatamente al visitatore nel momento in cui sta raggiungendo la città ammirando la sua collocazione all’interno dell’Appennino Lucano, in una cornice di inestimabile bellezza, tanto da rientrare – come già accennato in precedenza – nella classifica dei borghi più belli della nostra penisola.
La tradizione storica di Venosa è antichissima e risale addirittura agli anni antecedenti la nascita di Cristo.
La cittadina, probabilmente fondata dalle popolazioni latine, fu strappata dai Romani ai Sanniti nel 291 a.C. dal console Lucio Postumio Megello, che ne fece una colonia romana.
Nel 190 a.C. la fondazione della Via Appia è occasione di forte sviluppo del centro.
Nell’89 a.C. ricevette il titolo di Municipium (città romana), ottenendo il diritto di voto e di cittadinanza per i suoi abitanti.
Nel 65 a.C. proprio a Venosa nacque uno dei più celebri poeti del mondo latino: Orazio.
Con l’apporto di nuovi coloni, Venosa acquisì un grande sviluppo, data anche la sua collocazione privilegiata nella Via Appia (una delle più importanti vie di comunicazione dell’antichità), che collegava Roma a Brindisi.
Semplicemente passeggiando per le stradine del centro storico di questa città si viene catapultati in un periodo lontano ricco di fascino e suggestioni.
Molti visitatori sono attratti dalla visita alla Casa di Orazio e che attira ogni anno migliaia di turisti.

Luoghi di interesse artistico a Venosa

La popolosa città di Venosa che conta più di 12000 abitanti è un vero e proprio gioiello che assicura relax e intrattenimento che si abbinano perfettamente a storia, arte e cultura.
Chi si reca a Venosa non può evitare di recarsi al parco archeologico, un vero e proprio museo a cielo aperto all’interno del quale è possibile ammirare le antiche terme romane, i resti di ville romane di incomparabile bellezza e lo stupendo anfiteatro.
Grazie ai diversi scavi effettuati nel tempo, è stata riportata alla luce un’antica casa patrizia che molti studiosi individuano come la residenza del poeta latino Orazio, nelle cui prossimità si trovano anche le catacombe e le tombe a ipogeo.
Molto interessante sono anche i resti di un villaggio risalente all’era paleolitica e che quindi potrebbe risalire ad un’epoca compresa tra i 300000 e 600000 anni fa.
Ovviamente l’interesse storico culturale è dovuto anche a testimonianze più recenti quali, ad esempio, i resti del Castello Longobardo e del Castello Aragonese che fu costruito nel 1470 da Pirro del Balzo.
L’interesse di questo castello è elevato in quanto, dopo un primo periodo in cui la struttura con le sue quattro torri di avvistamento fu utilizzata prettamente per finalità militari, successivamente venne destinata a dimora della famiglia Gesualdo.
L’esponente più noto fu Carlo Gesualdo, grande ed apprezzato compositore nel XVII secolo di madrigali, che nel castello accolse l’Accademia dei Rinascenti e che successivamente fu costretto a fuggire da Venosa, dopo aver assassinato la moglie e il suo amante.

Il capolavoro artistico di Venosa: l’Incompiuta

Nel momento in cui ci si trova davanti alla Chiesa Incompiuta della Trinità, un vero e proprio monumento realizzato in pietra durante l’epoca benedettina, si resta davvero a bocca aperta.

Anche se ormai l’intera struttura si trova in completo stato d’abbandono, il suo fascino è in continua crescita probabilmente perché l’intero complesso si compone di più edifici facenti parte di epoche e stili differenti.
L’edificio più antico è la Chiesa Vecchia, realizzata nel V secolo sui resti di un vecchio tempio romano, alla quale poi in epoca benedettina si è aggiunto il monastero.
Ulteriori siti di interesse storico e artistico sono rappresentati dalla Cattedrale di Sant’Andrea, di una bellezza unica caratterizzata dalle sue navate su cui si trovano archi a sesto acuto, dalle chiese di San Rocco e San Filippo Neri e dalle diverse fontane artistiche che si trovano in città.

I sapori di Venosa

Venosa vanta anche una ottima tradizione culinaria con alcuni piatti veramente gustosi.
Ad esempio, uno delle ricette più quotate è quella degli strascinati, una pasta molto appetitosa che viene condita con una particolare ricotta grattugiata.
Altro piatto tipico sono le cosiddette “Lagane e Ceci” ovvero un tipo di tagliatelle a base di farina di grano duro già conosciute ai tempi dell’Antica Roma che si ottengono da una sfoglia circolare, arrotolata su sé stessa e tagliata a listarelle con un diametro di circa un centimetro. Vengono preparate con ceci, olio d’oliva, pomodori pelati, basilico, aglio, sale e pepe.
E come non parlare del vino? Il famoso Aglianico del Vulture al quale ogni anno viene dedicato un apposito evento dove poter gustare un buon calice di vino.

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