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Pietrapertosa e Castelmezzano

Cosa vedere

Quando si pensa ad una meta (e non stiamo parlando di rugby) per le vacanze, oppure semplicemente per passare un week-end, ci auguriamo che fra le varie opzioni venga considerata una delle regioni più sottovalutate e affascinanti d’Italia: la Basilicata.
Anche se le regioni limitrofe sono tra le più gettonate, quest’incantevole pezzo di terra racchiuso tra Puglia, Campania e Calabria merita veramente di essere visitato e vissuto in tutte le sue sfaccettature.
Se vi siete mai chiesti cosa vedere in Basilicata, piccola regione ma con un grande potenziale, a livello storico, tradizionale e culturale, di certo avete sicuramente pensato o sentito parlare di Castelmezzano e Pietrapertosa, comuni situati nel cuore della regione, esattamente nelle vette delle “Dolomiti Lucane“, la cui altitudine va dagli 870 ai 1090 metri sul livello del mare, ove è possibile godere di ottimi paesaggi adatti ad essere esplorati lungo panoramici percorsi e sentieri.
Entrambi fanno parte della provincia di Potenza, hanno poco meno di 1000 abitanti e, pensate, sono nella lista dei borghi più belli d’Italia.

Castelmezzano

Fondata tra il V e il V sec. a.c., racchiude all’interno del suo nome molta della sua storia:fu proprio grazie all’insediamento dei Normanni, i quali costruirono un grande castello in mezzo ai 2 comuni di Pietrapertosa e Brindisi Montagna, che questo piccolo borgo prese nome “Castrum Medianum” (Castello di Mezzo).
Ancora oggi, è possibile trovare qualche resto delle mura della costruzione.
Tra i monumenti più interessanti di questo piccolo e interessante paese, possiamo vedere la “Cappella del Santo Sepolcro”, la “Cappella della Madonna dell’Annunziata”, la “Cappella di San Marco”, la “Cappella di Santa Maria Regina Coeli” e la “Chiesta Madre di Santa Maria dell’Olmo”.
Quest’ultima, anche se non si è ancora certi della sua data di edificazione, nel corso degli anni ha subìto varie modifiche a livello strutturale, ma rimane, nonostante tutto molto affascinante e suggestiva.

Pietrapertosa

Un paese con meno di mille abitanti, per l’esattezza 995, è stato costruito su una roccia.
Il nome deriva da “Pietraperciata” ovvero pietra forata, per via di un foro o di un avvallamento che si può osservare dall’altitudine del posto.
La sua costruzione viene stimata circa dal VIII sec a.c. e venne appunto costruita sulla roccia per essere fortificata da eventuali attacchi.
Tra i principali e più importanti abitanti e soprattutto conquistatori vi furono i Greci, i Longobardi,i Bizantini, che fecero diventare Pietrapertosa uno dei luoghi più combattuti e strategici della Basilicata (o dell’antica Lucania come veniva chiamata prima dell’attuale denominazione).
Anch’essa, come la sopracitata Città del Castello, possiede luoghi d’interesse importanti.
Tra le varie Cappelle e Chiese, troviamo la “Meridiana di Pietrapertosa”, una struttura caratteristica che contraddistingue questo magico borgo: infatti nella parte frontale è riportata una parte del vecchio paesaggio che nell’antichità si poteva osservare dal paese.
Nonostante sia piccola, Pietrapertosa a livello architettonico non delude, gli abitanti saranno sicuramente felici potendosi vantare di possedere il “Castello Normanno-Svevo”, risalente all’epoca dei Romani, e che si trova proprio nella parte più alta della cittadina.
Non essendo una struttura religiosa come le precedenti, il Castello aveva un ruolo militare,in quanto veniva usato prevalentemente per gli avvistamenti nemici dall’alto: difatti ad uno sguardo particolarmente attento e curioso non sfuggirà la presenza anche di una postazione di guardia.

Curiosità

Quando si sentono nominare i due paesi, specialmente insieme, non si può non pensare al cosiddetto Volo dell’Angelo, una pratica sportiva o di svago, come la si potrebbe definire, che consiste in un passaggio volante da un paese all’altro attraverso un cavo di acciaio molto robusto ed una imbracatura.
Si parte da una stazione di volo e si arriva all’altra per via aerea, percorrendo 1450 metri e toccando la velocità di circa 120km/h, un attrazione mozzafiato che nel periodo estivo i visitatori possono tranquillamente provare (sempre se il fisico e il coraggio lo permettono).
Se ancora siete perplessi, e intendete passare una vacanza di puro relax evitando le emozioni forti , uno dei modi per farlo è senza dubbio darsi alla buona cucina, gustando i numerosi e vari piatti tipici.
Dal punto di vista gastronomico la Lucania infatti sa regalare grandi soddisfazioni: facendo un salto per le vie dei borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa troverete cucine e ristorantini a conduzione familiare, ove i proprietari vi accoglieranno con la massima gentilezza. offrendovi i deliziosi piatti tipici locali come i “cavatelli con mollica di pane” o i “cutturiddi” o le famose “patate raganate” e tante altre delizie.
La più grande soddisfazione probabilmente è data dalla bellezza della natura che circonda i 2 paesi: fermandosi almeno un giorno, anche i viaggiatori più incalliti che hanno esplorato numerose bellezze italiche e non, rimarranno incantati da ciò che vedranno conservando nel loro cuore per sempre una piccola parte di Castelmezzano e Pietrapertosa.

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